Ellis Island e Museo dell’immigrazione

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Ellis Island e Museo dell’immigrazione

 

Ellis Island e Museo dell’immigrazione

"Era una vecchia credenza popolare, spesso ritenuta vera dagli immigrati più ingenui, che in America le strade fossero lastricate d'oro. Quando arrivarono qui, hanno scoperto tre cose: in primo luogo, che le strade non erano lastricate d'oro, in secondo luogo, che le strade non erano lastricate per niente, e in terzo luogo, che erano loro a doverle lastricare."   

Terry Coleman


Ellis Island è una delle 40 isole intorno a New York.
I visitatori del Museo dell’immigrazione di Ellis Island, inaugurato nel 1990, non avranno alcuna difficoltà ad immaginarsi la scena dell’arrivo degli immigrati, soprattutto provenienti dall’Europa, che arrivavano sul suolo americano in questo esatto punto dopo un viaggio lungo e faticoso. Molti temevano di essere rimandati indietro per via della salute o per altre ragioni. Tuttavia, ben 17 milioni di americani sono stati "esaminati" – in media per quattro ore ciascuno – e poi fatti entrare tra 1892 e 1954.

Ellis Island e Museo dell’immigrazione


Se provate a chiudere gli occhi sarà facile immaginare all’interno del museo il trascinarsi stanco degli immigrati in una coda che sembrava senza fine ma carica di speranze, con pause per i controlli medici, per il controllo dei documenti e poi domande, domande, domande in una lingua straniera, e tutto intorno altre voci incomprensibili che riecheggiavano dalle pareti sottili.
La maggior parte di loro raggiungeva la terra promessa e si recava nei quartieri etnici di New York o metteva radici altrove negli Stati Uniti. Altri, meno del 10 per cento, non venivano accettati e perciò condannati a essere rispediti a casa. Di questi alcui sceglievano il suicidio. In molti provavano a gettarsi dalla nave che li ritrasportava a casa, sperando di raggiungere Manhattan a nuoto e morivano nel tentativo.



Anche dalla riva, Ellis Island evoca un'atmosfera spaventosa, con i suoi edifici in mattoni scuri che ricordano un campo di lavoro del 19° secolo. Ma questo luogo da anche la sensazione di un passato non così distante. Due americani su cinque ottennero la cittadinanza americana passando per Ellis Island e per i loro discendenti, come pure per i visitatori stranieri di oggi, questo luogo rappresenta una emozione profonda.

Ellis Island e Museo dell’immigrazione


Il database dei documenti di Ellis Island è accessibile gratuitamente su Internet e dalla biblioteca del museo. Consente di effettuare una ricerca per nome, anno di arrivo, anno di nascita, città o paese di origine, nome della nave degli immigrati che sono entrati negli Stati Uniti da Ellis Island o dal porto di New York tra il 1892 e il 1924, anno del picco di immigrazione.
I risultati di queste ricerche su un database con più di 22 milioni di dati, sono poi stampabili ed è possibile avere una copia digitale del manifesto originale della nave. Potete anche ricercare la storia delle navi degli immigrati che arrivarono a Ellis Island, con tanto di foto.
Vedrete anche un "Wall of Honour" al di fuori dell'edificio principale. Elenca oltre 700.000 nomi di individui o famiglie che sono passati di qui.
E' l'unico luogo negli Stati Uniti in cui un individuo può onorare il proprio patrimonio familiare in un monumento nazionale. Da non perdere i 30 minuti del film documentario "Isola della speranza, isola delle lacrime".
Visite guidate al Museo di Ellis Island sono disponibili.

Come Arrivare: Per raggiungere la Statua della Libertà e il museo di Ellis Island, prendere il traghetto della Circle Line-Statue of Liverty Ferry da Battery Park (Manhattan) o da Liberty Park nel New Jersey.
Apertura: tutti i giorni, 9:30-17:15
Chiuso: 25 dicembre